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Badia del Casale

L’antica badia del Casale vi accoglie con la sua storia secolare a cento metri sul livello del mare a due passi da Torre San Giovanni (marina di Ugento - Salento). Il nucleo originario è costituito dalla piccola chiesa di rito bizantino, presumibilmente edificata intorno al XII secolo da monaci basiliani a cui si fanno risalire anche i numerosi affreschi che adornano le pareti. Fu invece, intorno agli albori del XVI secolo che, a seguito delle numerose invasioni dei Saraceni in terra d’Otranto, allo scopo di creare un sistema difensivo costiero, venne eretta la torre fortificata attigua alla chiesa ed oggi parte integrante della Badia. La struttura conoscerà nel corso dei secoli alterne gestioni.
Divenuta commenda della curia di Gallipoli, l’ultimo commendatario risulta essere il prelato Mons. Carlo Ab Altan nel 1752 il cui stemma ancora oggi è presente sul muro della chiesa stessa. Resterà proprietà della chiesa di Roma fino al 1870 quando, in seguito alla cosiddetta “breccia di porta pia” a causa dell’espropriazione dei beni ecclesiastici da parte del neonato regno d’Italia, fu venduta all’incanto. Fu così che nel 1889 il barone Adolfo Colosso ne entrò in possesso acquistandola al prezzo di 6.500 lire. Passata poi in eredità al figlio Massimo, la chiesa e l’annessa badia acquistarono nuovo splendore e nel 1976 furono completamente ristrutturate per accogliere l’ordine dei frati francescani minori rinnovati che restarono ospiti della famiglia Colosso anche quando il bene passò al nipote ed attuale proprietario Adolfo.
Dopo la partenza dei monaci nel 2006 l’intero complesso turistico è stato oggetto di un attento lavoro di recupero e si offre oggi nei suoi spazi rinnovati: cinque suite, sala relax all’interno e tre confortevoli spazi esterni con vista panoramica su Torre San Giovanni.

 

 

Madonna del Casale

 

Semplicità, armonia, serenità. Un eremo per ritrovare se stessi e la propria connessione con la natura. Leggenda vuole che l'edificazione dell'edificio religioso, dipenda dal voto di un ex-marinaio, scampato miracolosamente ad una terribile tempesta per intercessione divina. Una storia che accomuna altre due chiese, quella della Madonna dell'Alto Mare (Felline) e quella della Madonna della Campana (Casarano), con le quali l'eremo del Casale condivide il giorno di festa. La frase incisa in prossimità dell'altare in lingua latina "in mare irato, in fulgida procella, invoco te nostra benigna Stella", ricorderebbe la leggenda sopra citata e dunque l'esistenza stessa di questo magico posto. Una piccola chiesa, l'annesso convento, una croce monumentale, il chiostro, il piccolo giardino interno contribuiscono a rendere questo luogo una meta sempre più indiscussa di pellegrini, turisti, curiosi e frequentati abituali della funzione domenicale. Una struttura che ha visto la luce sul finire del XV secolo, affidato inizialmente ai frati Minori dell'Osservanza, per poi passare ai frati Minori Riformati che se ne prenderanno cura fino al XIX secolo. Inizia un periodo di abbandono seguito da un parziale restauro e la successiva guida dei frati Minori Rinnovati, il 26 giugno del 1976 , celebrata con l'affissione di una targa su una delle pareti laterali della chiesa. Con la decisione da parte dei proprietari, storica famiglia di Ugento, la famiglia Colosso, di creare un qualcosa di diverso, senza occultare però l'essenza stessa del posto, l'abbazia a inizi 2014 respira un aria nuova; viene definito un nuovo progetto di ristrutturazione e modifiche degli spazi interni, lasciando inalterata la chiesetta, aperta tutt'oggi al pubblico.
Una nuova gestione prende avvio, con la volontà di creare un ambiente di riposo, pace e serenità per turisti nazionali ed internazionali. Vengono così create 5 suite, scegliendo materiali ed arredi essenziali creati con cura da artigiani del posto. Il chiostro e il giardinetto interni al convento, con la loro vegetazione tipica, l'agrumeto e l'uliveto, con i loro profumi e colori. Una zona relax che riserva una vista senza confronti. Dall'alto dell'eremo si può osservare tutta la costa con i suoi 6 km di spiaggia sabbiosa, i paesi vicini con i loro borghi e le marine, tra le quali la più vicina è Torre San Giovanni a soli 5 minuti di macchina. Il convento ha così cambiato nome in BADIA DEL CASALE, inaugurato proprio il giorno della festa della Madonna del Casale il 28 Aprile 2014. Una giornata ben organizzata, ha avuto una forte risposta anche dai suoi cittadini, che da tradizione, sono accorsi sul luogo dalle prima ore del mattino. Ad animare la giornata "I Calanti" gruppo musicale tipico del folclore salentino, con la loro pizzica a suon di tamburello durante il pomeriggio; dopo le 19.00, sul finire della funzione nella chiesetta, Andrea Catino in concerto, pianista della Compagnia di Battisti, ugentino, ha concluso questa grande giornata di festa dal tramonto in poi.

 

 

La Puglia

 

La Puglia, 860 km di costa. Alterna chilometri di costa sabbiosa a scogliere a strapiombo; piccole calette segrete a grotte nascoste dalla vegetazione. Terra generosa di bellezze naturali e capolavori artistici. Caratteristiche che la rendono oggi più che mai una meta indiscussa di conterranei e stranieri. Spiagge limpidissime e sabbia bianca e sottile; le città di mare ma anche i piccoli borghi, svelano il loro fascino tra vicoli e antichi palazzi; il folclore delle piccole province che la compongono, ognuna con le sue particolarità, tradizioni e feste religiose; l'ottima musica locale; i musei a cielo aperto; le chiese; le coloratissime campagne.
Puglia, terra di sapori e profumi, con la sua gastronomia così varia e gustosa; famosissime le case vinicole, tra le quali spiccano il Primitivo di Manduria e il Negramaro, qualificati e conosciuti in tutto il mondo. L'artigianato locale di altissimo livello tra i più famosi al mondo, con i suoi maestri cartapestai, gli scultori di pietra leccese e artisti di ogni genere. Godetevi gli eventi tutto l'anno, dai festival ai concerti musicali, dalle rassegne cinematografiche alle mostre d'arte.